Wednesday, October 17, 2012

Digital Experience Day

Tra gli eventi dell' Internet Festival era presente anche un interessante workshop denominato "Experience Day" in cui i partecipanti avrebbero costruito il business plan per una startup. A Reflab abbiamo già avuto esperienze simili anche se fai-da-te: il progetto più completo e interessante è stato sicuramente MioMood, un diario in cui le persone potevano registrare il proprio mood e che usava il profilo di Facebook in modo da evitare all'utente di dover ricostruire il proprio network su un'altra piattaforma. L'esperienza è stata interessante ma ovviamente siamo in Italia non negli Stati Uniti e quindi non abbiamo trovato un finanziatore per portare avanti il progetto.

All'Experience Day erano presenti circa 25 persone e sono stati formati 4 gruppi di lavoro, il workshop si è aperto con le presentazioni da parte dei team leader:
  • CloudItalia: portare il cloud computing in tutte le case
  • Combo: coworking ma non solo
  • ?: progetto di passerella per disabili
  • ?: open source to business
? sta per: non me lo ricordo!
Alla fine io e Francesco abbiamo deciso di partecipare al gruppo di Combo, nelle settimane precedenti avevamo infatti approfondito l'idea del coworking. Insieme a noi Mattia il team leader, Anna, Lucia e Francesco (un altro!).

Una volta che ci siamo aggregati al gruppo, dopo esserci presentati, Mattia ha spiegato più approfonditamente l'idea e quindi abbiamo definito meglio gli obiettivi della startup:

"Uno spazio di coworking in cui makers possano incontrare altri makers, condividere idee, conoscenze e strumenti in modo da creare una comunità con forti sinergie"

Il "conduttore" Alberto Di Minin ci ha descritto poi il passo successivo: definire lo scenario di qui a 5 anni usando una matrice di quattro caselle su cui inserire due variabili che noi ritenessimo influenti sul nostro progetto. Abbiamo scelto l'andamento economico e la propensione alla condivisione:


A questo punto Alberto ci ha fatto riflettere sull'ingrediente segreto: abbiamo valutato quali sono le tecnologie che potrebbero facilitare lo sviluppo della nostra idea:
  • Siamo partiti dalla base: lo spazio (non molto tecnologico :)
  • Passando per gli "standard": le scrivanie, le sale riunioine e la connessione a internet
  • Per arrivare a quelle che potrebbero fare la differenza rispetto a progetti simili: il fablab, la gestione eventi, l'allestimento di uno spazio per un mercato temporaneo.
Nella fase successiva abbiamo valutato i possibili partner e in particolare fra i gruppi presenti chi poteva portare valore alla nostra startup. Data l'idea di voler aggregare makers abbiamo pensato di contattare piccole aziende locali che potrebbero essere disposte ad affittare i loro macchinari e laboratori. Tra i gruppi presenti abbiamo scelto CloudItalia per la possibilità di usare macchine virtuali e offrire servizi di vetrina per i soci/coworker anche se il gruppo sull'open-source aveva una certa affinità con l'idea di sinergie e conoscenze condivisa tipiche dei fablab e dell'open-hardware. La nostra valutazione:


Nella notte Anna ha lavorato sulla presentazione del gruppo e la mattina abbiamo velocemente aggiustato le slides aspettando con ansia l'arrivo di Mattia che doveva incontrare i proprietari del locale in cui si sarebbe stabilito Combo.

È stata una giornata divertente e produttiva: abbiamo partecipato ai progetti degli altri gruppi con domande e idee, visto il processo di definizione di una startup, cosa che avevamo già fatto con MioMood ma in modo informale, e abbiamo approfondito l'idea del coworking che è un argomento che mi interessa molto.

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Monday, October 25, 2010

Arduino at Linux Day 2010

At Linux Day 2010 I done a talk about open hardware and Arduino.
For me it is the first time in front of young people. I had some classes of ITI (Istituto tecnico industriale). I really haven't idea about how much they have understand :)

The slides are here: http://www.slideshare.net/axaroth/open-hardware-arduino-un-prodotto-italiano

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Tuesday, June 29, 2010

"PC banned until nine"?

The original article

It is a ridiculous position: a computer is a very versatile tool, you can use it right or wrong. The same promoter Dr Aric Sigman asserts this concept, I guess if he really ask for a ban.

When I hear someone trying to forbid something always I wonder if there are hidden motivation. Why to ban PC when you can teach to use to the best?

The history teaches us: it seems the same happen when the Church banned some books. The motivations was different but the effects are the same: to hold people ignorant. As Church likes to do beginning from the childhood it is the best way to have success to remove critical capacity (there are many methods to crack the mind and to force unconscious behaviors, depriving is the simplest to use).

The case of PC is the same: you can learn a lot, learn to play tactical game, to use complex simulation enviroment, to use Internet (the best 'evil' tool) and to compare your opinion with others, to reason and how not to be cheated.

Seems that ban PC is not a good idea at all!


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Tuesday, May 25, 2010

NiceSpammer

At Pycon4 with Antonio Tirabasso we have presented the NiceSpammer.
The project starts as requests for our clients to send newsletters from Plone sites.

I done a wide research about the existent products, Python and not, and finally I found there are lot of interesting software but all have the authoring part, that we don't need.

So I try to minimize the developement using well know libraries and avoiding the DB backend component. The result is NiceSpammer, the newsletter is created from four files: a csv containing the emails, the configuration (from, subject, stats) and the html and text content.

In this way you can generate the newsletter by hand or integrating whatever web framework you like in a very simple way.

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Pycon4 Talks

At the Pycon4 (the italian Python conference) I done two talks.

The first one is about the ZODB, an object oriented data base. It is amazing how using this DB make your code simple and natural in respect of the equivalent using a RDBM.

The second one is on zope.buildout. It is a system to deploy Python applications. I use this one especially for the deployment of Zope/Plone applications, but I discovered very useful in any type of deployment.

You can find the slides here:
http://www.slideshare.net/axaroth/zodb
http://www.slideshare.net/axaroth/buildout
(They are in italian!)


And the code here:
the family tree with zodb
buildout example

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The beginning

Don't take the description to serious, there is not a dark side in software development... ok, I am joking, there are some dark spots but I like to develop software and I am blind to the ugly things that are in this field.

In this place I will gather all the interesting things I do and some less interesting. It is more for me than you, anyway enjoy the blog.